Prezzemolo

prezzemolo

Nome comune
Prezzemolo

Nome scientifico
Petroselinum crispum Hoffm (sin. P. hortense)

Famiglia botanica
Apiaceae (sin. Umbelliferae)

Origine e storia

Originario dell’area mediterranea.
Era conosciuto dai Romani come pianta medicinale. Anticamente era utilizzato anche come emmenagogo (cioè in grado di stimolare l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell’utero, e, in alcuni casi, di favorire la mestruazione) ed abortivo, a causa dell’apiolo, un componente principale, che contrae la muscolatura liscia dell’intestino, vescica e utero.
Verso il 1500 si incominciò a considerarla pianta alimentare, prima in Italia successivamente in Inghilterra e Germania.

Caratteristiche nutrizionali

Contiene diversi oli volatili (miristicina, limonene, eugemìnolo, alfa-tujene) e flavonoidi (apigenina, apina, luteolina…) con attività chemio-protettiva sull’organismo umano.
Diverse ricerche mettono in luce l’attività biologica del prezzemolo:
– contiene grandi quantità di apigenina che è stato trovato avere una potente attività anti-tumorale inibendo la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano la massa cancerosa (soprattutto nel tumore del seno);
– risultati analoghi ha mostrato la miristicina nella formazione di tumori del polmone;
– è fonte di composti fitoattivi, soprattutto carotenoidi (pro-vitamina A beta-carotene) con nota azione protettiva verso aterosclerosi, tumore del colon, diabete, asma…;
– presenta un alto contenuto in vitamina C con conseguenti proprietà anti-infiammatorie (es. contrasta l’osteoartrite e l’artrite reumatoide) e alto contenuto in vit. K (necessaria alla sintesi di osteocalcina, proteina che rafforza la composizione delle ossa, e di sfingolipidi, necessari a mantener la guaina mielinica intorno ai nervi);
– ha forte effetto anti-mutageno (come menta, salvia, timo), associato alle proprietà anti-ossidanti dovute alla capacità dei composti fenolici (luteolina in particolare) di inibire i danni al DNA causati dalla presenza di radicali liberi;
– gli estratti acquosi dei semi aumentano la diuresi e pertanto possono contribuire a ridurre la pressione sanguigna (azione ipotensiva); le proprietà diuretiche e sudorifere sono dovute principalmente ad una sostanza flavonica: l’apioside.
– anticamente era utilizzato anche come emmenagogo ed abortivo, a causa dell’apiolo che contrae la muscolatura liscia dell’intestino, vescica e utero. A causa del suo effetto abortivo, il prezzemolo non deve essere consumato in quantità eccessive da donne gravide.

Diffusione e importanza

In Italia si coltivano circa 1000 ha in piena aria e 140 ha in serra (dati ISTAT 2011).

Caratteri botanici

Tipo biologico: il prezzemolo è pianta erbacea biologicamente biennale, ma annuale in coltura.

Apparato radicale: fittonante.

Foglie: pennatosette, alcune peltato-lobate ed a contorno triangolare, altre lineari e intere, con lunghi piccioli.

Infiorescenza: il passaggio dalla fase vegetativa a quella riproduttiva è regolato dal fotoperiodo (specie longidiurna). Lo scapo fiorale, eretto, ramificato, alto al massimo 1,0-1,5 m, porta un ombrelle composte con fiori ermafroditi, piccoli, con petali verdastri. La fecondazione è incrociata (specie allogama) con impollinazione prevalentemente entomofila. La fioritura e la maturazione dei semi è molto scalare.

Frutto: è un diachenio (schizocarpo), glabro, oblungo, globoso. Il singolo achenio (“seme”) ha forma oblunga, colore giallo-bruno, con una faccia appiattita ed una faccia convessa caratterizzata, come in altre ombrellifere, da costole ben distinte; è simile a quello della carota ma più grande (1000 semi pesano 1,5-2 g).

Esigenze pedoclimatiche

Clima
Il prezzemolo è una specie che preferisce climi caldi; ha una scarsa resistenza al freddo intenso e prolungato. La germinazione è una fase molto delicata e difficile: a 10-12 °C impiega circa 30 giorni, a 22-24 °C  si accorcia a circa 15 giorni. Le esigenze termiche sono riportate in tabella.
Ha elevate esigenze idriche.Tabella – Esigenze termiche del prezzemolo
esigenze termiche del prezzemolo
Terreno
Si adatta a tutti i tipi di terreno purché ben strutturati e drenati; preferisce pH sub-acido (6-6,5). La posizione del prezzemolo nell’avvicendamento è variabile, ma non deve ritornare prima di 2-3 anni sul terreno che ha ospitato prezzemolo o altre ombrellifere (sedano, finocchio, carota…). In agricoltura biologica è usato largamente come pianta compagna con pomodoro, asparago, mais per attirare imenotteri parassiti di larve di lepidotteri nocivi.

Varietà e/o tipologie commerciali

La specie presenta diverse varietà botaniche (corrispondenti a diverse forme coltivate):
var. typicum : prezzemolo comune, a foglie piccole

prezzemolo comune a piccole foglie
Prezzemolo comune

var. latifolium : prezzemolo gigante, pianta alta e vigoroso, a foglie con lunghi piccioli e lobi grandi, simili a quelle del sedano

prezzemolo gigante
Prezzemolo gigante

var. crispum: prezzemolo ricciuto, con lobi fogliari increspati, poco aromatico (soprattutto da guarnizione)

prezzemolo riccio
Prezzemolo riccio

var. tuberosum: prezzemolo da radice, con fittone cilindrico, grosso, carnoso,

Elementi di tecnica colturale

Generalmente si semina da gennaio a settembre, ma si può anche trapiantare utilizzando piantine con pane di terra.
La semina può essere effettuata a spaglio (circa 1-2 g di seme per m2) o a file distanti 20-30 cm (0,2-0,3 g di seme per metro lineare). La semina deve essere molto superficiale (5 mm); per favorire la germinazione e l’emergenza si può ricoprire il terreno con tessuto non tessuto. Dopo l’emergenza si effettua il dirado lasciando una pianta ogni 15 cm.
Il trapianto avviene a file distanti 25-30 cm con distanze sulla fila di 15-20 cm.

Raccolta

Si raccoglie dopo circa 70-80 giorni dalla semina. La raccolta è scalare iniziando quando le foglie hanno raggiunto una lunghezza di circa 20 cm (variabile comunque in funzione della dimensione delle foglie e della lunghezza del piccioli secondo le diverse cultivar). Dopo la raccolta il prezzemolo ricaccia ed è pronto ad esser raccolto dopo 20-30 giorni; su una coltura ben condotta si possono fare anche 5 tagli raggiungeneo produzioni di circa 1,5-2,0 kg per m2.