Maggiorana

maggiorana
Nome comune
Maggiorana

Nome scientifico
Origanum majorana L.

Famiglia botanica
Lamiaceae (sin. Labiatae)

Origine e storia

Specie originaria del Nord Africa e del Medio Oriente e spontanea in Italia.
Nell’antico Egitto era la pianta segreta di Osiris. Per Greci e Romani era simbolo di felicità.
Coltivata in Europa dal XIV secolo.

Utilizzazione

Le foglie ed i fiori sono utilizzati come condimento, in fitoterapia e in profumeria.
L’essenza è ricca di carvacrolo, acido rosmarinico e vitamina C.
Il contenuto dell’essenza è massimo a inizio fioritura e sulle foglie apicali.
Molto impiegata in cucina come pianta aromatica; entra nella composizione di vermuth e liquori a base di erbe.
Le proprietà terapeutiche sono sedative, antispasmodiche, tonico-stimolanti, diaforetiche (favorisce la sudorazione). Per uso esterno, viene impiegata per frizioni antireumatiche.
Il profumo della maggiorana è più dolce e speziato rispetto a quello dell’origano, che è invece più fresco e pungente.

Diffusione e importanza

Nei climi più caldi cresce spontanea fino a circa 1000 metri s.l.m.
In coltivazione i principali produttori sono Francia, Ungheria, Spagna, Egitto, Grecia, Messico e Turchia.

Caratteri botanici

Tipo biologico: pianta perenne, sempreverde, a portamente eretto; coltivata come annuale o biennale. Rimane in coltura 4-5 anni.maggioranaStelo: eretto, pubescente a sezione quadrangolare, alto 25-60 cm.

Foglie: piccole, opposte, ovali, tomentose, di colore verde-grigio. L’olio essenziale è contenuto nei peli ghiandolari dell’epidermide.

Infiorescenze: spicastri composti da 7-9 pseudoverticilli portati dalle ramificazioni secondarie, fiori bianchi con sfumature violacee. In Italia fiorisce da giugno a settembre.

maggiorana-2

Frutto: tetrachenio; 1000 acheni (“semi”) pesano 0.2-0.4 g, capacità germinativa: 2-3 anni.

Esigenze pedo-climatiche

Clima
Preferisce ambienti caldi e soleggiati. La temperatura minima per la germinazione è di 12-15 °C, quella ottimale 20-22°C; in condizioni ottimali germina in 5-6 giorni. La temperatura base per la crescita (zero di vegetazione) è di 10 °C; la crescita iniziale è generalmente lenta. Dopo 35 – 45 giorni dall’emergenza inizia a ramificare. La foritura estiva dura circa 1 mese.  Dopo il taglio ricaccia e rifiorisce.
Terreno
Si adatta a diversi tipi di terreno anche se preferisce quelli tendenzialmente sciolti.

Elementi di tecnica colturale

Impianto
Si può seminare direttamente in campo o trapiantare a file distanti 30 – 40 cm con una densità di impianto di 30 – 35 piante/m².
La semina diretta si effettua in marzo utilizzando 5 – 6 kg/ha di seme; il trapianto si effettua in aprile-maggio.
La maggiorana si puà anche moltiplicare per talea e per divisione della pianta. La moltiplicazione per talea si effettua in giugno; le talee lunghe 8-10 cm sono prelevate da germogli basali non fioriferi di pianta in buona salute e vigorose. La moltiplicazione per divisione della pianta si effettua in marzo o in ottobre.
Cure colturali
La concimazione di base deve apportare soprattutto potassio (120-140 kg/ha). I fabbiosgni di  azoto (150-180 kg/ha) dovrebbero essere frazionati per il 50% all’impianto o alla ripresa primaverile e per il 50% dopo il primo taglio.
Cimatura
Si fa al 1° anno per favorire un maggiore sviluppo dell’apparato radicale, l’ingrossamento del cespo, rese più elevate e costanti

Raccolta

La raccolta è effettuata a mano da luglio a settembre-ottobre, sfalciando i rametti ad inizio fioritura per l’uso erboristico e in piena fioritura per la distillazione dell’olio essenziale.
Subito dopo la raccolta occorre essiccare i rametti e poi separare infiorescenze e foglie dagli steli.