Bietola da coste

bietola da coste

Nome comune
Bietola da coste (sin. bietola da foglia o da taglio)

Nome scientifico
Beta vulgaris L. var. vulgaris  (sin. Beta vulgaris L. var. cycla [L.] Ulrich)

Famiglia botanica
Chenopodiaceae

Origine e storia

E’ specie di origine europea e nord-africana poi diffusa in Asia e America.

Caratteristiche nutrizionali

La bietola è molto ricca in acqua (circa 90%), sali minerali (soprattutto potassio, calcio, magnesio e ferro), e provitamina A (o beta-carotene).
La bietola rappresenta un alimento rinfrescante riuscendo a svolgere un’azione calmante nei confronti delle infiammazioni e dei disturbi apparato digerente (ristagni di cibo o feci, stitichezza, emorroidi).

Diffusione e importanza

La bietola da coste è una coltura orticola minore coltivata in Italia su una superficie totale di circa 4000 ettari. Grazie a una ampia adattabilità a diverse condizioni pedo-climatiche è presente in tutte le regioni italiane, ma con maggiore diffusione in Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Puglia.

Caratteri botanici

Tipo biologico: pianta erbacea  ciclo biennale, annuale in coltura.Apparato radicale: robusta, fittonanate.Stelo: molto breve.

Foglie: in generale di forma lanceolata, ovale-allungata o spatiforme; di colore verde brillante; con lamina liscia o bollosa; lunghe 20-50 cm; si distinguono due tipologie:
bietola da coste: con foglia più grande, nervatura centrale bianca, molto evidente; picciolo largo, carnoso, appiattito, bianco o rossastro;
bietola da taglio: con foglia piccola; nervatura centrale verdee stretta; picciolo normale.

Stelo fiorale: si forma al 2° anno; ramificato a formare una grande pannocchia; porta fiori piccoli, verdastri, riuniti in glomeruli di 2-4 a loro volta riuniti in spighe; la fioritura avviene da giugno a agosto; l’impollinazione è anemofila a frequente fecondazione incrociata.

Frutto: è un glomerulo indeiscente, grinzoso, con 3-5 semi.

Esigenze pedo-climatiche

Clima
La bietola ha basse esigenze termiche (vedi tabella); la germinazione a temperature ottimali si ha in 4-8 giorni, a 10 °C 15-20 giorni; resiste bene al freddo, ma temperature basse (5-10 °C) durante le prime fasi del cilo la prediscpongono alla pre-fioritura.Esigenze termiche della bietola da costeTerreno
Si adatta a diversi tipi di terreno, ma preferisce terreni profodni, freschi, ben drenati (senza ristagni idrici), buona dotazione di sostanza organica, con pH compreso tra 6 e 7; molto tollerante la salinità.
E’ una coltura a impianto autunnale o primaverile che non deve succedere a se stessa ma ritornare sullo stesso terreno non prima di 2-3 anni.

Varietà e/o tipologie commerciali

Si distinguono due tipologie:
bietola da coste: con foglia più grande, nervatura centrale bianca, molto evidente; picciolo largo, carnoso, appiattito, bianco o rossastro;
bietola da taglio: con foglia piccola; nervatura centrale verdee stretta; picciolo normale.
Le varietà migliori hanno bassa suscettibilità  alla pre-fioritura, all’ingiallimento delle foglie,  alle malattie, portamento assurgente, picciolo carnoso e poco fibroso.

bietola da coste
Bietola da coste

 

bietola da taglio
Bietola da taglio

Elementi di tecnica colturale

Impianto
La bietola si può seminare o trapiantare. L’impianto è autunnale (agosto-settembre) o primaverile (marzo-aprile).
Il trapianto consente di ottenere una migliore uniformità di impianto e una precocità di ciclo, rispetto alla coltura seminata, di circa 20 giorni.
La semina si effettua a file distanti 35-50 cm; la fila viene seminata continua poi le piante sono diradate a 15-20 cm. Per la semina sono necessari circa 35- 40 kg/ha di seme nudo; se si utilizza del seme confettato sono presenti sul mercato “unità” da 100.000 semi e solitamente se ne utilizzano una o due unità per ettaro.
Il trapianto si effettua a distanze di 30 x 35 cm oppure 35 x 35 cm; in alcuni casi i sesti sono anche molto più fitti (per esempio 25 x 30 cm), raggiungendo le 80.000-140.000 piante per ettaro.Cure colturali
La bietola asporta indicativamente 6 g di azoto, 3 di fosforo e 6 di potassio per kilogrammo di prodotto raccolto (un ettaro di bietola può produrre fino a 35-40 t/ha). Non bisogna eccedere nella concimazione azotata perché la bietola tende fisiologicamente ad accumulare nitrati che dopo l’ingestione contribuiscono a formare nitrosammine tossiche.
L’irrigazione è generalmente necessaria durante tutto il ciclo colturale con particolare attenzione durante il periodo estivo quando carenze idriche o stress termici possono provocare la salita a seme o l’ingiallimento della pianta.
La sarchiatura dell’interfila è consigliata per arieggiare il terreno nel acso di formazione di crosta superficiale e per eliminare le malerbe.

Raccolta

La coltura trapiantata è raccolta dopo 30-60 giorni. La bietola seminata mostra un posticipo di una ventina di giorni rispetto a quella rapiantata.
La raccolta della bietola avviene al Nord Italia da marzo a novembre, al Centro da febbraio ad aprile e da settembre a dicembre, al Sud da gennaio ad aprile e da ottobre a dicembre.
La raccolta è fatta a mano mediante asportazione periodica delle foglie più esterne completamente sviluppate, riunendole poi in mazzi, ma può essere effettuata anche tagliando tutta la pianta a livello del colletto in maniera
da ottenere un cespo intero.
La bietola destinata alla trasformazione industriale viene generalmente raccolta a macchina in un’unica soluzione.
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